INFANZIA: FINI, TUTELA DECISIVA PER FUTURO PAESE

(AGI) - Roma, 20 nov. - “La nostra societa’ riesce a dare il meglio di se stessa ai propri bambini?”. Da questa domanda e’ partita la riflessione proposta dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, in occasione della cerimonia per la Giornata italiana per i diritti dell’infanzia a Montecitorio.

“Constatiamo - ha sottolineato il presidente della Camera - che le ignobili pratiche dello sfruttamento e del maltrattamento, la poverta’ e la violenza contro i minori continuano ad essere diffuse nel mondo. E l’Italia non fa purtroppo eccezione, anche se per fortuna nostra e dei nostri figli, non conosciamo l’orribile piaga dei bambini-soldato e i fenomeni generalizzati della fame, della miseria estrema, dello sfruttamento del lavoro minorile. Ma anche l’Italia ha le sue piaghe, piu’ o meno nascoste: quasi ogni giorno, tristi e dolorosi fatti di cronaca ci ricordano che intorno a noi continua a esistere una oscura realta’ parallela, un antimondo turpe, che sfrutta i bambini, anche con modalita’ abominevoli”.

Per questo Fini invita a “non abbassare mai la guardia”, in particolare contro crimini come la pedofilia, “uno dei piu’ orrendi che offendono la coscienza dell’uomo. Vanno moltiplicati gli sforzi per prevenire e reprimere nella forma piu’ dura questo ignobile fenomeno in tutte le sue forme in cui si manifesta, con particolare attenzione alle nuove e subdole modalita’ di adescamento, anche in via informatica”. (AGI)

Cav (Segue)



PEDOFILIA: TELEFONO ARCOBALENO, OGNI GIORNO 120 NUOVI SITI WEB

(AGI) - Palermo, 20 nov. - “La dimensione della pedofilia online dal 2006 a oggi e’ praticamente raddoppiata. Ogni giorno, l’equipe informatica dell’Associazione, segnala in media 120 nuovi siti pedofili e scopre 7 nuovi bambini prigionieri di questo turpe mercato sul web e meno del 2%, ad oggi, e’ stato identificato”. Lo afferma Giovanni Arena presidente e fondatore di Telefono Arcobaleno, associazione da dodici anni al fianco delle polizie nazionali e internazionali contro la pedofilia e la pedopornografia su Internet, in occasione della Giornata Mondiale sui diritti dell’infanzia. L’Europa si attesta epicentro assoluto della pedofilia on line; oltre il 90% dei bambini sfruttati e’ di razza europea, l’86% dei materiali pedofili e’ allocato in Europa, i due terzi dei clienti sono europei. I consumatori italiani di pornografia minorile sono praticamente triplicati in quattro anni, con un incremento del 188% rispetto al 2004, che pone l’Italia al quinto posto di una triste classifica, preceduta solo da Germania, Stati Uniti, Russia e Regno Unito. (AGI)

Rap/Mzu



NUOVI MEDIA: AXMEDIS, URGENTISSIMO FARE L’ITALIA DIGITALE

(AGI) - Firenze, 20 nov. - I programmi della maggior parte delle TV generaliste sono rivolti a un pubblico non piu’ giovane e questo allontana le nuove generazioni. Anche molte web tv rischiano di nascere morte almeno dal punto di vista del mercato della pubblicita’. Quanto alle infrastrutture stiamo rimanendo indietro. Occorrono interventi urgentissimi per fare l’Italia digitale, serve una rete telematica moderna che ridia efficienza al paese, una sfida epocale come nel dopoguerra la ricostruzione di ferrovie e autostrade, servono accordi per aiutare i produttori di contenuti nel passaggio alla gestione digitale dei diritti. Con questo appello si e’ chiusa stamani a Firenze la tre giorni del congresso europeo Axmedis, centrato sull’omonimo progetto della Commissione Europea al quale si sono coalizzati oltre 40 grandi gruppi, universita’ e imprese, con l’obiettivo di sfruttare al meglio le potenzialita’ dei nuovi media per produrre e distribuire contenuti di qualita’. Al di la’ dei problemi strettamente tecnologici, il dibattito cui hanno partecipato 300 esperti internazionali, ha preso di mira anche i problemi del sistema Italia digitale e quelli tecnologici. A cominciare dall’offerta della tv tradizionale sempre piu’ anchilosata e povera di contenuti e sempre piu’ contestata.

Dei problemi della Rai e delle nuove azioni ha fatto cenno, tra gli altri, lo stesso direttore di Rai Net Giampaolo Rossi, partecipando a un workshop del network internazionale Comunicare Digitale coordinato dal presidente Andrea Michelozzi. Mentre la parlamentare Pdl Deborah Bergamini ha richiamato la politica all’urgenza di un dibattito nazionale sulla banda larga e larghissima. “Il paese perde competitivita’”, ha detto, “eppure ci sono non pochi studi a dimostrare che il Pil potrebbe crescere fino a mezzo punto all’anno se fosse legato opportunamente allo sviluppo delle reti della comunicazione digitale. Serve un piano strategico di investimento nelle infrastrutture virtuali per garantire il traffico di conoscenza, informazioni e servizi, alle imprese, ma anche alla scuola, alla sanita’, alla pubblica amministrazione”. Lo stesso presidente di Axmedis, il professor Paolo Nesi, direttore del Disit, laboratorio del Dipartimento di Sistemi e Informatica, dell’Universita’ di Firenze che ha ideato ed e’ leader del progetto, ha denunciato l’equivoco sulle web tv: “attenti a non farle nascere morte”, ha detto, “perche’ possono sopravvivere solo se si basano su un modello di business e su tecnologie in grado di realizzarli in modo efficace per arrivare a garantire autonomia”. La pubblicita’ ripaga solo i grandi numeri, e non tutti possono essere YouTube. (AGI)

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